8 lezioni di vita per donne curiose di calcio

di

milan-juve

Ho già parlato di Tevez. Ho già parlato di Llorente. E della Juve di ieri sera c’è poco altro da scrivere, se non di un Buffon super, di cui però sappiamo già quasi tutto.

Milan-Juve diventa così un’occasione per ribadire alcuni concetti base alle donne che seguono il calcio. Tra le cose che ammiro della mia compagna c’è la sua discreta presenza al mio fianco quando guardo la Juve. E la sua curiosità verso i segreti del calcio svelati da un maestro come me (sì, ok, mi vuole molto bene).

Guardiamo assieme una delle peggiori partite della Juve (il suo commento a fine gara è: ma il Milan poteva fare 10-15 gol!), e l’occasione mi è ghiotta per darle alcuni insegnamenti di calcio e di vita (giacché noi uomini sosteniamo che chi non s’intenda di calcio sia in qualche modo privo di una fondamentale chiave di lettura della vita). Ed ecco qui le 8 lezioni di vita:

1. Sono queste vittorie che ti fanno vincere un campionato. Spesso le donne rimangono colpite solo da grandi giocate, o da partite giocate tutte all’attacco, o da prestazioni nettamente superiori. Raramente però colgono l’importanza di vittorie come quella di ieri sera della Juve, raggiunta con tenacia e fortuna pur giocando male.

2. Le squadre forti vincono anche quando giocano male, ed è questa la differenza con le buone squadre.

3. Llorente è un centravanti. Il centravanti è pagato per toccare una palla a partita e metterla in rete. Non importa se era un tocco facilissimo e per il resto della gara non la vede. Dovrebbe saperlo anche Pazzini.

4. Tevez è un fenomeno, ma questo probabilmente lo capiva anche da sola. Lo è però non solo per i gol che fa ma anche, e soprattutto, perché sa fare nella stessa partita tocchi morbidi e vellutati come l’assist per Lichsteiner in occasione del primo gol e corse all’indietro per inseguire un avversario e rubargli la palla.

5. Il fatto che giochiamo così male quando manca Vidal e che Vidal sia seduto vicino ad Agnelli non sono fatti scollegati tra loro. Significa che Vidal è al centro del progetto Juve e che difficilmente la prossima estate andrà via. Non pensate donne che sia una scena che si verifica con tutti i calciatori: a Padoin (quello che è entrato a dieci minuti dalla fine con il numero 20) non sarebbe toccata la stessa sorte.

6. Il fatto che giochiamo così male quando manca Vidal e il Milan gioca così bene quando manca Balotelli non sono fatti scollegati tra loro. Significa che Vidal per la Juve è più importante di quanto non lo sia Balotelli per il Milan.

7. Honda e Saponara non sono due marche di detersivi ma due calciatori (questo a dire il vero è difficile da credere anche per me).

8. Osvaldo assolutamente no, non è libero, è sposato da 15 anni e ha 18 figli.

Immagine| Football-Italia

Segnala un errore

Conduce una vita raminga, spostandosi spesso, in sogno, tra la natia Lisbona e l’adottiva provincia italiana, di cui ammira soprattutto i bar di paese. Appassionato di pallone perché fonte di innumerevoli metafore, non riesce a non sentire, non riesce a non scrivere.

1 Comment

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi

Higuain, io sono già fortunato

Perché può arrivare, restare, partire chiunque. Noi siamo nati a Napoli, e chi pensa sia poco dovrebbe pensarci meglio.
Torna su
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: