5 differenze tra Forza Italia e Nuovo Centro Destra3 min read

15 Aprile 2014 Politica Politica interna -

5 differenze tra Forza Italia e Nuovo Centro Destra3 min read

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5-differenze-tra-Forza-Italia-e-Nuovo-Centro-Destraè storia recente anche se, abituati come siamo al flusso non stop di notizie, sembra un secolo fa. Nel novembre 2013 sulla fiducia al governo Letta si spacca il Popolo delle Libertà: torna Forza Italia, con Silvio Berlusconi che decide di non appoggiare più il governo delle larghe intese. Con “molta sofferenza” una parte della destra italiana -quella riconoscibile nelle cosiddette colombe di area centrista- si stacca e nasce il Nuovo Centro Destra, guidato da Angelino Alfano, l’ex fedelissimo –ricordate il Lodo Alfano?– e vicepremier nel governo Letta.

Lo seguono alcuni ministri -caso vuole- come Mario Mauro, Maurizio Lupi e Beatrice Lorenzin più alcuni totem del conservatorismo italico: da Carlo Giovanardi e Maurizio Sacconi a Gaetano Quagliarello e Renato Schifani. Una mossa di convenienza o di lungimiranza politica? Quello che nell’immediato sembrava l’ennesimo pezzo di destra destinato a soccombere a Berlusconi e alle elezioni -e i sondaggi dicono che potrebbe essere ancora così– sopravvive alla caduta del governo Letta e prende nuovo vigore grazie anche al lifting di governo operato dal nuovo premier, Matteo Renzi.

Storia ancora più recente è il tracollo di Forza Italia, la barca sembra affondare e i topolini scappano: le ultime defezioni sono quelle dell’ex portavoce Bonaiuti e -così pare- del poeta Sandro Bondi, che non si fa vedere in Senato da 5 mesi e di cui attendiamo con ansia nuovi pezzi di letteratura poetica. Vista la transumanza a destra e in attesa delle elezioni europee, ci siamo chiesti: quali sono le differenze tra Forza Italia e Nuovo Centro Destra?

Differenze tra Forza Italia e Nuovo Centro Destra

1) Prima di tutto c’è un discorso di senso di marcia: si passa da Forza Italia al Nuovo Centro Destra e mai il contrario, almeno fino alle prossime elezioni. Il banco di prova elettorale sarà un giudice spietato nei confronti degli uni e degli altri.

2) Angelino Alfano: il politico più odiato a destra (se la gioca con un certo Gianfranco Fini), proprio quando in Forza Italia non riescono a nascondere la smisurata ammirazione verso il segretario del partito nemico, Matteo Renzi. Alfano che dal palco usa frasi come “Rifondare la speranza” – non la sentivamo da Bertinotti-, che balla come se non ci fosse un domani (e forse non c’è per l’Ncd), Angelino che alle conferenze saluta anche se nessuno lo guarda. È lui il cavallo del Nuovo Centro Destra, come dimostrano i manifesti elettorali di cui già gli elettori si fanno beffe (vedi foto di sopra), sarà lui il primo a cadere dovesse andare male la cosa. Ma c’è un certo Matteo Renzi, vera e unica speranza di Angelino. Se il governo tiene botta altri tre anni, ce la possono fare.

3) Gli esponenti del Nuovo Centro Destra spendono parole di elogio per Berlusconi, Berlusconi li tratta come utili idioti e traditori: sono ricorrenti le frasi d’amore dello stesso Alfano e degli altri esponenti nei confronti del caro leader, a loro avviso ingannato dai Verdini e dalle Santanchè, che l’avrebbero condotto verso una deriva estremista. Berlusconi moderato voi lo ricordate? Era quello del lettone di Putin?

4) Per il Nuovo Centro Destra arrivare al 10% sarebbe un trionfo, per Forza Italia un De Profundis: diverse le potenzialità economiche, almeno per il momento, diversi gli obiettivi. Gli alfaniani si mantengono spavaldi ma i sondaggi li vedono in lotta per stare sopra la soglia di sbarramento del 4 %. Forza Italia partiva -nonostante i 20 anni- da numeri molto alti (sul 25%) poi il crollo intorno al 17%, dietro al Movimento 5 Stelle. Berlusconi però non è agli arresti domiciliari, quindi mai sottovalutare Silvio ad un mese dalle elezioni.

5) Forza Italia può contare su Mediaset e il Milan, il Nuovo Centro Destra no. Ci avviciniamo alle elezioni, e mentre Forza Italia deve ancora capire come comportarsi con Matteo Renzi le armi si affilano. Non ci stupiremmo fosse annunciato un acquisto altisonante per il Milan, siamo sicuri invece che le reti dell’ex Cavaliere inizieranno a picchiare duro su governo e Grillo.

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Lo appassionano filosofia, semiotica e Fc Internazionale. Prova a prendersi cura della comunità di Le Nius, in pratica delle relazioni con le persone. Formatore nelle scuole. Per lavoro si occupa di strategie digitali. davide@lenius.it
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