10 motivi per continuare a guardare Sanremo 2016 nonostante la prima serata6 min read

10 Febbraio 2016 Cultura -

10 motivi per continuare a guardare Sanremo 2016 nonostante la prima serata6 min read

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sanremo-2016-copertinaTutti amano Sanremo, ripete ossessivamente Carlo Conti. Ne sei proprio sicuro?

Negli occhi di Carletto, ieri, prima serata della sessantaseiesima edizione del Festival di Sanremo, si leggeva un po’ di paura: la sensazione di déjà-vu è un fatto reale e consistente, e ieri sera lo abbiamo captato tutti. Pure Conti. Sanremo 2016 sarà molto simile a Sanremo 2015.

Si parte con un excursus di tutte (e dico proprio tutte eh, cioè non si sono vergognati nemmeno di mettere Povia e Marco Carta) le canzoni vincitrici dal 1951 sino ad oggi. Amarcord ed un omaggio a David Bowie, con una cosa che sa un po’ come: ecco, ce lo siamo levati dalla palle e pure quest’anno stiamo a posto. Trascorre così la prima mezz’ora di Festival e neanche l’ombra di un conduttore imbarazzante: bellissimo.

Ma poi si comincia veramente e per quattro (dico QUATTRO) lunghe ore Carletto non lo scalza nessuno da lì sopra. A me, e non credo di essere la sola a pensarlo, il tempo è sembrato lungo il doppio: la serata scorre senza scariche adrenaliniche, scosse, o un imprevisto che possa raggirare di un minimo la prevedibilità più scontata (e no, il mal di pancia di Garko non vale).

Non c’è da stupirsi, ma è ancora presto per negare ogni speranza al Festival della canzone italiana che tanto (almeno secondo quanto dice Carlo Conti) ci piace. E, nel temporeggiare mentre si rimedia un po’ di brio per questo show colossale, ecco i miei dieci motivi per resistere e guardare il Festival di Sanremo 2016 nonostante la prima puntata.

Dieci motivi per continuare a guardare Sanremo 2016 anche dopo la prima serata

sanremo 2016 elio e le storie tese
@rockol

1. Dobbiamo ancora sentire Elio e le Storie Tese

Sì, perché i Bluvertigo li abbiamo già ascoltati, Morgan è già caduto sul Red Carpet e ha già lanciato un basso durante l’esecuzione di “Semplicemente”, lasciandoci tutti con il fiato sospeso per dei lunghissimi secondi, fino a quando un povero tecnico che doveva scontare qualche grossa punizione divina lo ha afferrato al volo: panico (ma ve lo immaginate se non lo prendeva?).

Così oggi sarà la volta degli Elii, che pare che abbiamo in serbo per noi una canzone geniale. Che non puntano alla vittoria, ma ad essere eliminati e ripescati. Rideremo un sacco, come al solito. E non vediamo l’ora.

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Da biologa pentita, procedo in direzione contraria al buon senso e mi rifugio a Milano per studiare Scienze della Comunicazione, dopo anni di vagabondaggi alla ricerca della pace interiore. Così, la riscopro nella Tequila, nei concerti al Magnolia, nelle canzoni coi finali tristi, nelle newsletter di Rockit e nelle pagine del Rolling Stone. Adoro ossessivamente X-Factor e odio il fatto che Sanremo coincida con la sessione invernale.
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