10 cose sorprendenti del Mondiale 2014

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Mentre oggi gli occhi saranno tutti sugli azzurri qui cerchiamo di porre l’attenzione su 10 spunti sorprendenti del mondiale brasiliano. Almeno finora.

10 cose sorprendenti del Mondiale 2014

1) Ci sono squadre che giocano molto bene, ad ogni latitudine e ad ogni longitudine. Questo mondiale sembra sia davvero il primo in cui le nazionali minori si sono avvicinate di più alle grandi. Solo alcuni esempi sono le vittorie del Costa Rica su Uruguay e Italia, l’Iran capitolato solo agli ultimi secondi contro l’Argentina, la crescita della nazionale statunitense, il buon torneo delle africane. È davvero il mondiale del calcio globalizzato.

2) La sorpresa maggiore, almeno finora, arriva dalle squadre provenienti della CONCACAF, la confederazione delle nazionali centro e nord americane. Abbiamo scoperto il Costa Rica sulla nostra pelle, il Messico ha addirittura fermato il Brasile, gli Stati Uniti potrebbero qualificarsi nel girone più ostico dei Mondiali. E tutte queste squadre hanno pochi giocatori provenienti dall’Europa e molti che giocano nei campionati di casa, soprattutto in MLS. Ci sono campionati che crescono anche lontano dal vecchio continente, a quanto pare.

3) La Francia sembra l’unica tra le grandi squadre ad essere solida, concreta, e capace di segnare gol a raffica. Prima del mondiale l’avrebbero detto in pochi. Completa in tutti i reparti, pur dovendo scontare la rinuncia a due tra i migliori calciatori francesi (Nasri, per scelta di Deschamps, e Ribery per infortunio). Non riusciamo a vederla sfavorita contro nessuna altra nazionale. Teniamoli d’occhio i cugini d’oltralpe.

4) è finito il ciclo della Spagna, una delle nazionali più forti di tutti i tempi. Di pari passo col tracollo del Barcellona decade anche il celebre tiqui taca, che sembra aver intrapreso la strada per diventare un pezzo di storia calcistica, piuttosto che una sensazionale e rivoluzionaria scoperta.

10 cose sorprendenti del Mondiale 2014

5) Le africane sembravano destinate a un mondiale di basso livello. E invece potrebbero addirittura portare tre squadre agli ottavi. Il Ghana, che è quasi tagliato fuori, gioca un bel calcio e meritava più punti. La Costa d’Avorio ha l’occasione storica di raggiungere anche i quarti. Algeria e Nigeria, le meno attese, hanno ben impressionato e sono in un’ottima situazione di classifica. Solo il Camerun ha deluso. Il calcio africano, comunque, sembra migliore di quanto ci si sarebbe aspettato.

6) Passeranno gli anni ma l’Olanda avrà sempre giovani esterni forti, difensori rocciosi e un gioco gradevole. Eppure quando non ci sarà più Robben non sarà la stessa cosa. L’olandese volante è tra i campioni più in forma al mondiale, ed è il vero trascinatore degli orange che hanno chiuso uno dei gironi più ostici a punteggio pieno. Fa la differenza come pochi.

7) Le altre grandi stentano un po’ tutte. Il Brasile gioca un calcio lento e macchinoso, non vi dico l’Argentina. Tra le europee bene senz’altro la Germania, che ha un’infinità di uomini e modi per far gol, eppure non è riuscita ad aver la meglio sul Ghana. Spagna, Inghilterra e probabilmente Portogallo sono fuori, e poi ci siamo noi italiani, che di certo finora non abbiamo impressionato.

8) Quando Queiroz, allenatore che in passato è stato allo United e al Real Madrid, ha preso in mano l’Iran, le cose sono iniziate a cambiare. Il portoghese, per prima cosa, ha convocato anche giocatori provenienti dalla diaspora iraniana, quelli col doppio passaporto. Poi, ha cresciuto una squadra che è capace di difendersi con ordine e talvolta riesce a rendersi pericolosa. Anche con l’Argentina.

9) Chi invece sembra giunto al canto del cigno, è Fabio Capello. Il nostro allenatore, dopo l’ultimo scudetto vinto al Real Madrid ha raccolto solo delusioni, sia con la nazionale inglese, sia, almeno in queste prime partite del mondiale, con la nazionale russa. La Russia gioca male, e non è una novità, e sembra avere pochissime idee, per lo più confuse quando ha la palla. Non meritava di perdere con il Belgio, ma finora restano solo delle prestazioni mediocri.

10 cose sorprendenti del Mondiale 2014

10) Neymar, quello visto col Brasile, è un giocatore totale, un trascinatore, idolo dei tifosi.è il giocatore simbolo di una nazionale che non incanta e che spesso è costretta ad affidarsi al giovane fenomeno del Barcellona. Finora è sembrato continuo e decisivo. Potrebbe essere il suo mondiale, se il suo compagno di club Messi glielo permette.

Immagini| Mashable| Yahoo| Ibnlive

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Statistico atipico, ha curato la sezione Sport e amministrato i profili social di Le Nius. Formatore nei corsi di scrittura per il web e comunicazione social, ha fondato e conduce il podcast sul calcio Vox2Box e fa SEO a Storeis. Una volta ha intervistato Ruud Gullit, ma forse lui non si ricorda.

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