10 cose da fare a Mauritius oltre a stare in spiaggia

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Stare in spiaggia è tra le cose da fare Mauritius

Provate a immaginare un’isola immersa nell’oceano indiano, più di 300 km di coste riparate dalla barriera corallina, distese di spiagge piacevolmente ombreggiate da una ricca vegetazione tropicale, un mare che rapisce gli occhi e il cuore con le sue intense tonalità di blu che degradano fino ad assumere il colore del cielo. Il luogo ideale per rilassarsi, distendersi sulla sabbia e rimanere così per tutta la vacanza. Niente di più sbagliato! Ci sono almeno 10 cose da fare a Mauritius che vi convinceranno ad abbandonare lettino e crema solare e partire alla scoperta di quest’angolo di paradiso.

Girovagare per l’isola è più semplice di quanto si pensi, Mauritius ha una superficie totale di 2040 km2 e gode di una buona viabilità. Potete scegliere di noleggiare una macchina (attenzione alla guida a sinistra!), optare per un taxi oppure affidarvi alle escursioni organizzate dalle varie agenzie e alberghi. Io ho fatto così, scegliendo le escursioni organizzate da Asso Villa, albergo nel quale alloggiavo. Questa soluzione mi ha permesso di godermi il viaggio senza troppi pensieri e avere come guida un mauriziano che mi ha fatto vivere un po’ del suo paese.

10 cose da fare a Mauritius oltre a stare in spiaggia

Il mercato di Port Louis è una delle attrazioni di Mauritius

1. Shopping al mercato centrale di Port Louis

La prima tra le cose da fare a Mauritius è visitare la caotica città portuale di Port Louis, fulcro delle attività commerciali dell’isola e luogo ideale per assistere alla vita quotidiana mauriziana. Giovani che corrono per entrare in classe, impiegati pronti a sedersi alle loro scrivanie e macchine che intasano i viali. Il vero cuore della città è il mercato centrale, un’esplosione di colori e profumi dove le voci urlanti dei commercianti fanno da sfondo al via vai continuo di acquirenti in cerca del miglior prezzo. Le strade circostanti sono animate da venditori che improvvisano banchi con lenzuola stese sull’asfalto: calzini, magliette, scarpe e cellulari di dubbia provenienza sono solo alcuni dei prodotti che vi verranno proposti. Per il cibo occorre inoltrarsi nel mercato coperto e perdersi fra l’esposizione ordinata di frutta e verdura, cocci colmi di spezie, bacche profumate di vaniglia e improbabili intrugli di erbe medicinali pronti a guarire ogni male.

Scoprire i misteri della religione induista è una delle cose da fare Mauritius

2. Scoprire i misteri della religione induista

Nella piccola isola di Mauritius convivono pacificamente molte religioni: troverete moschee, chiese cattoliche, templi induisti e Tamil. In particolare, quello che affascina della religione Tamil sono i templi, veri e propri capolavori. Un’esplosione di colori e sculture. È impossibile non notarli e vale la pena fermarsi a guardarli da vicino per rimanere esterrefatti davanti alle espressioni di alcune divinità. Il cuore della religione induista, invece, è il lago sacro Grand Bassin, sormontato da un’enorme statua del Dio Shiva (che secondo la leggenda l’ha creato). Questo luogo rappresenta per i fedeli una meta di pellegrinaggio durante la festa Maha Shivaratri e un luogo di culto per pregare e chiedere grazie agli Dei.

Piantagione di thè di Bois Cheri sull'isola di Mauritius

3. Sorseggiare thè alla vaniglia

All’alba mentre ancora starete dormendo cullati dal dolce suono del mare, alcune donne saranno già al lavoro per raccogliere i primi germogli delle foglie di thè nei campi della piantagione di Bois Cheri. Qui, nel sud dell’isola, potrete scoprire il duro lavoro che c’è dietro ad una bustina di thè alla vaniglia grazie ad una visita guidata alla fabbrica museo e successivamente ammirare il panorama delle piantagioni dalla terrazza del ristorante. C’è un senso di pace nel godersi una vista così idilliaca sorseggiando del gustoso thè aromatizzato.

Visitare il Sir Seewoosagur Ramgoolam Botanical Gardens è una delle cose da fare Mauritius

4. Farsi una cultura botanica a Pamplemousses

Ebbene sì, c’è anche questo tra le cose da fare a Mauritius! Nel 1735 il governatore francese Sir Mahè de Labourdonnais fece creare un bellissimo giardino destinato ad essere un’appendice alla sua residenza. Negli anni ha subito molte trasformazioni e preso il nome di Sir Seewoosagur Ramgoolam Botanical Gardens, in onore del più importante primo ministro di Mauritius.  Ad oggi vi sono presenti più di 500 specie vegetali diverse raccolte su una superficie di 26 ettari (circa 37 campi da calcio), quindi munitevi di scarpe comode e tanta voglia di passeggiare per andare alla scoperta delle meraviglie che questo giardino riserva. Il mio consiglio è quello di prendere una guida esperta che vi mostrerà i pezzi forti (come lo stagno delle ninfee giganti, l’albero della gomma, le molte varietà di palme e tante altre specie curiose). Il giro durerà circa un’ora, dopodiché affidatevi all’istinto e fatevi guidare dall’olfatto per gironzolare senza meta per i viali di questo paradiso botanico godendovi l’aria densa di profumi.

Al Museo di Scienza Naturale di Port Louis potrete incontrare il Dodo

5. Andare alla ricerca del Dodo

Partire alla ricerca dell’arca perduta con Indiana Jones sarebbe un’impresa più facile perché non troverete un solo esemplare di Dodo in vita su tutta l’isola. Questo buffo animale purtroppo si estinto ed è possibile vederlo solo sul timbro che vi hanno fatto sul passaporto quando siete scesi dall’aereo, nelle numerose riproduzioni variopinte sparse per l’isola e imbalsamato al Museo di Scienza Naturale di Port Louis dove è il re indiscusso di tutto il museo visto che le altre sale sono praticamente vuote. Il Dodo sarà comunque una presenza costante durante tutto il viaggio dato che è la mascotte dell’isola, quindi vale la pena conoscere la sua storia e imparare a volergli bene.

Il Black River Gorges Viewpoint è il luogo ideale per fare trekking

6. Trekking al Black River Gorges National Park

C’era una volta, tanto tempo, fa un’isola quasi interamente coperta da una foresta fitta e rigogliosa che negli anni ha lasciato spazio al sorgere di ridenti cittadine, ampie strade e campi di canna da zucchero. Di quella vegetazione oggi sono rimasti circa 6.574 ettari solcati da numerosi sentieri percorribili a piedi che portano alla scoperta di quello che rimane della Mauritius ancestrale. Ampie vallate rinfrescate da limpidi solchi d’acqua, cascate rigogliose e una fitta vegetazione culla di una variegata fauna. Se non avete voglia di camminare potete sempre farvi accompagnare fino al Black River Gorges Viewpoint e godervi comodamente un assaggio di questo parco.

Scoprire i misteri delle terre colorate è una delle cose da fare Mauritius

7. Scoprire i misteri delle terre colorate

Come può una terra tingersi di 7 colori diversi? La risposta la troverete a Chamarel dove la natura è responsabile di questo variopinto mistero che dona ai visitatori uno spettacolo unico. Le morbide dune di sabbia e roccia creano delle striature di rosso, marrone, viola, verde, blu, azzurro e giallo a causa di un processo chimico che è alla base anche di un’altra magica caratteristica di queste terre: se mescolate, le diverse tonalità piano piano tornano a dividersi come poli uguali che si respingono a vicenda. A Chamarel ogni giorno il sole si diverte a irradiare la sabbia con la sua luce sempre diversa creando tavolozze nuove e sorprendenti, dimostrazione tangibile di come la natura sia l’artista più estroso che questo pianeta conosca.

La scogliera che urla e piange sull'isola di Mauritius

8. Ascoltare la roccia che piange

Nella parte più a sud dell’isola c’è una scogliera che urla e piange e ascoltarla è un’altra delle cose da fare a Mauritius. Le sue grida sono l’eco del mare che si infrange sulla roccia perché, proprio in questo punto, l’oceano non trova la barriera corallina a protezione dell’isola e si abbatte con tutta la sua potenza sulla riva. Le onde, alte e cariche di schiuma bianca, si stagliano con violenza sulla scogliera dando vita ad un canto che ricorda il pianto di una donna. Anche questa volta la natura ci offre uno scorcio di diversità, abituati al calmo e tranquillo mare turchese delle spiagge di Mauritius qui troverete un spaccato di mare violento, impetuoso e sorprendente.

Delfini nell'oceano a Mauritius

9. Nuotare con i delfini

A meno che non siate dei campioni olimpici portate con voi delle pinne perché stare dietro ai delfini non è affatto semplice. Questi simpatici animali che amano nuotare velocemente, saltare e giocare non temono l’uomo, anzi, ne sono incuriositi e avvicinarli non sarà difficile. Preparatevi ad una sveglia prima dell’alba perché sono animali molto mattinieri, ma ne varrà la pena perché nella zona di Tamarin se ne possono vedere branchi davvero numerosi. Se non siete nuotatori abili non disperate: anche dalla barca potrete godere del loro giocoso spettacolo, caratterizzato da un continuo via vai di pinne che appaiono e scompaiono nel mare, salti e schizzi d’acqua.

Lo splendido mare cristallino dell'isola di Mauritius

10. Un tuffo nel mare

Se questa lista di cose da fare a Mauritius non vi ha ancora convinto che quest’isola non è solo mare, allora mi arrendo! Godetevi il sole, la spiaggia e le acque dell’oceano indiano, ma non fermatevi alla spiaggia che troverete danti all’albergo. Ogni angolo della costa di Mauritius può regalare meravigliose sorprese. Prendete un catamarano fino a Iliot Gabriel o un motoscafo per l’isola dei cervi, oppure andate verso nord per scoprire le calette intorno a Grand Baie, senza dimenticare una puntatina sul lato occidentale verso la Riviere Noir e la penisola di Le Morne dove si staglia lo scoglio più fotografato di tutta Mauritius.

Potrei parlarvi ancora a lungo delle cose da fare a Mauritus, ma mi fermo qui. L’ultimo consiglio che voglio darvi è quello di aprirvi alla cultura di quest’isola e conoscere a fondo i suoi abitanti: un popolo splendido che arricchirà la vostra vacanza di un’esperienza umana senza paragoni.

Foto @ChiaraSarti

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Classe 1983, nata sulle sponde dell’Arno ma mugellana di adozione, sogno da sempre una vita all’insegna delle partenze. Che sia un viaggio all’altro capo del mondo o una gita tre passi fuori casa, l’importante è andare. In valigia quattro cose: la mia reflex, una buona guida, un quaderno per prendere appunti e la xamamina per il mal d'aereo. Per fortuna ci pensa mio marito a portare tutto il resto! Personificazione vivente del verbo progettare, questa è la cosa in cui riesco meglio.

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