10 cose da annotare dopo Italia-Costa Rica

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10 cose da annotare dopo Italia-Costa RicaItalia-Costa Rica, la partita della conferma per una Nazionale bella e felice che si diverte e diverte il mondo, è diventata -sportivamente parlando- la porta d’ingresso per l’inferno per gli azzurri di Prandelli. Partita troppo brutta per essere vera, l’Italia si risveglia dopo una settimana di ubriacatura post Inghilterra. Vediamo cosa ci ha detto la partita di ieri.

10 cose da annotare dopo Italia-Costa Rica

1) Prandelli ci sta capendo poco: è complesso capire come il tecnico di Orzinuovi abbia preparato il Mondiale. Dopo le qualificazioni dove l’Italia ha giocato stabilmente con un 4-4-2, ci presentiamo al Mondiale con una punta per poi buttarne dentro 4 a partita in corso, senza che queste sappiano posizionarsi in campo. Cesare smarrito.

2) Il caldo e la condizione fisica hanno certamente influito sulla sconfitta: i ticos andavano il doppio, pressavano a tutto campo mentre l’Italia corricchiava. Fare il punto sul caldo non è trovare una giustificazione quanto chiedersi come sia stata preparata la condizione atletica del gruppo: il calore era lo stesso per i giocatori, avversari, che saranno pur più abituati all’umidità ma questo non giustifica la differenza clamorosa vista per tutti i 90 minuti.

3) Buffon male. Incerto in tutte le uscite, non proprio sicurissimo neanche negli altri interventi, il portiere e capitano della Nazionale è stato un fattore negativo. Non convincente nell’episodio nel gol ma anche poca personalità: niente male se pensiamo alle scene di panico vissute dall’opinione pubblica per la sua assenza contro l’Inghilterra, rivelatesi infondate vista la grande prestazione di Sirigu. I media lo osannano manco fosse il Presidente della Repubblica, a noi questo Buffon non sembra meritare un posto da titolare in Nazionale.

4) Difesa peggio rispetto alla prima partita, Abate dimostra di non essersi risollevato da una stagione dove non ha quasi mai giocato, lasciando forti dubbi sulla sua convocazione. Se Paletta aveva demeritato, la soluzione con Darmian a sinistra e Abate sembra aver creato ancora più difficoltà al sistema difensivo, ieri non aiutato dal portiere. Oltre al gol, rigore netto non fischiato per il Costa Rica per il fallo di Chiellini su Joel Campbell, che ci aveva infilato con una facilità disarmante.

5) Thiago Motta al posto di Verratti non ha convinto: se nella prima partita la presenza di Thiago nella seconda parte era servita a conservare e dare più solidità ad una squadra in vantaggio, contro il Costa Rica ha dato poco. Se Prandelli crede nel doppio play, forse sarebbe meglio iniziare con lo stesso centrocampo dove Verratti aveva dato con l’Inghilterra un pizzico di fantasia e incisività in più.

10 cose da annotare dopo Italia-Costa Rica

6) Giocare con una punta. Perché dopo avere convocato Insigne, Cassano, Cerci? Qui torniamo al punto 1. Che senso ha lasciare a casa Giuseppe Rossi per portare gente come i sopracitati se non giochi un 4-3-3 ma a una punta? Con l’Inghilterra era andata bene, però questa soluzione con un solo attaccante ci sembra in contraddizione con le idee di gioco portate avanti in questi anni da Prandelli. Buttati ieri tutti in campo per recuperare il risultato, le tre punte hanno dimostrato di non capirci molto, persi nella confusione italiana. Chiediamo a Cesare: qual è il piano B?

7) Il bacio alla Regina. Dopo il gol contro l’Inghilterra per una settimana non abbiamo sentito altro se non quanto Balotelli fosse felice, quanto Balotelli fosse al meglio, quanto Balotelli avesse trovato la pace… In questo vortice ci è pure toccato leggere titoli dei giornali sul famoso bacio alla Regina di Super Mario, in caso di favore italiano agli inglesi, che puntualmente non si è verificato. Ora verrebbe da dire a Balotelli “c’è bisogno di un bagno di umiltà” ma è un film che abbiamo già visto troppe volte. Sarebbe possibile trattare Mario come un giocatore normale, almeno fino a quando non sarà protagonista di una vittoria importante?

8) Uruguay. Ora ci aspetta la peggior squadra possibile: tignosa e fisica, talentuosa e dall’attacco fenomenale. Se è vero che basta un pareggio, consigliamo di non illuderci troppo: l’Uruguay sembra abbia in Brasile un appuntamento con la storia… Servirà una grande partita dell’Italia, una prestazione che nelle prime due non abbiamo visto.

9) Ci aspettano giorni di isteria mediatica. Dopo una settimana di celebrazioni abbastanza nauseante non abbiamo probabilmente la minima idea di cosa ci aspetta: previsioni fosche sul futuro, niente aumento di Pil, fallimenti alla porta, giocatori viziati e arroganti, fine di un ciclo mai iniziato, ecc ecc. Chiamateli media, opinione pubblica, giornali: la cosa meno sopportabile di tutto il Mondiale. Serve una sottolineatura: parliamo di quelli italiani.

10) Mondiale delle sorprese: ogni Mondiale ha una sorpresa, ma qui si inizia a esagerare. Spagna e Inghilterra fuori, alzi la mano una (e diciamo una) persona al mondo che abbia pensato anche solo per un momento che nel gruppo D il Costa Rica avrebbe combattuto per passare. Ora non solo ci ritroviamo un Costa Rica certo del primo posto nel girone che può fare passerella con l’Inghilterra, ma anche uno spareggio della morte Italia-Uruguay, le due squadre che avevamo pronosticato per il passaggio del turno. Sorridiamo ripensando ai discorsi “il Costa Rica sarà decisivo per i punti che farà perdere alle tre più forti” piuttosto che “potrebbe essere il rischio di tre squadre a 6 punti”: ovviamente il Costa Rica era la squadra a zero.

Immagini| Twitter| Sky Sport

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Si (pre)occupa della comunità di Le Nius, in pratica delle relazioni con le persone. Formatore nelle scuole. Per mestiere editor e SEO. Ha un debole per i troiani e una forte antipatia per gli achei (semicit.). davide@lenius.it

2 Comments

  1. Ottima sintesi Davide.
    La partita è stata strana, i nostri sembravano sgonfiati, svogliati.
    Per l’Uruguay: Darmian ancora a dx, De Sciglio (che torna) a sx, a centrocampo De Rossi vedo stamattina che è in forse, in ogni caso propenderei per una soluzione aggressiva con centravanti classico (parte SuperMario, poi nella ripresa nel caso entra Immobile)e due ali -Cerci a dx, Insigne a sx -dinamiche ad allargare il gioco e sfoltire il centrocampo (dove Verratti è più indicato di TMotta in quanto più dinamico e con più voglia di emergere).
    Sul caldo, metterei l’obbligo di timeout sempre e cmq, metti ogni 15′

  2. d’accordo sulla confusione di Prandelli. esagerato il commento a Buffon, incerto nella partita col Costarica, ma autore di un’ottima stagione e credo meritatamente portiere titolare della nazionale. Certo che si può pensare a una successione, ma non durante un mondiale

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