L’elenco telefonico degli accolli, per non rimanere fermi

di
elenco telefonico degli accolli
@Niccolò Caranti
elenco telefonico degli accolli
@Domenico

Tenere insieme i pezzi, cercando di perderne il meno possibile lungo la strada.

Non tradire le persone più care, quelle che hanno sempre creduto in te.

Conquistare e difendere la fiducia degli altri riposta in te.

Non deludersi.

Ignorare chi fa la voce grossa da dietro uno schermo perché non puoi, non potrai mai, avere la meglio te. Forse su uno sì, ma sono troppi e la soddisfazione di metterne a tacere uno non varrà mai tutto il tempo che ci hai perso.

Trovare il proprio posto nel mondo. Che non pretendi magari di essere il pezzo lungo del Tetris che fa saltare quattro linee in un colpo solo, ma qualcosa deve pure esserci, che ti aspetta per incastrarsi con te e vivere felici e contenti. Oddio, adesso non esageriamo. Fare un pezzo di strada, magari. Quello sì, devi pretenderlo. Perché se ce l’ha fatta pure Matteo Lorenzini, non puoi non farcela te.

Sembrano le premesse di un videogioco, anzi di una missione. Quella che Zerocalcare deve compiere in Gran Theft Calcare – Rebibbia ed è un po’ il gioco che giochiamo tutti. Qualcuno ad Acilia, altri a Roma Nord, o a Bologna o a Palermo.

elenco telefonico degli accolli zero
@Domenico

L’elenco telefonico degli accolli

Tempo fa una persona mi ha detto che a 34 anni (due in più di Zerocalcare) dovrei smetterla di vedere la vita come una metafora del cascare e del rialzarsi. E basta. Ad un certo punto ci devi pure mettere l’andare avanti. Che se caschi e ti rialzi sei bravo, ma se rimani fermo poi diventi uno scemo.

E questo, Calcare lo capisce due anni prima di me a pagina 112 de L’elenco telefonico degli accolli. La strada è lastricata di gusci di uova. E ad ogni passo puoi fare una frittata, ma dal punto A al punto B ci si arriva solo lasciando indietro qualcosa. È la vita, non è sfiga. Funziona così: equilibrio precario, passi leggeri ma ben assestati, valori nel cuore e in equilibrio su di noi. E guai a far cascare qualcosa.

Tutto il resto è rumore di fondo. È arredo. Le cose che contano ce le portiamo dentro e solo a quelle dobbiamo rispondere.

Michele Zerocalcare è cresciuto. Forse più come uomo che come artista. Michele con L’elenco telefonico degli accolli mi insegna che le cose le risolvi parlandone e non nascondendole sotto lo zerbino.

Perché se una cosa non la vedi ma sai che sta dentro l’armadio ad aspettare che tu sia solo e sveglio nel bel mezzo della notte, non vivrai mai bene. Se quella cosa l’affronti sei sulla strada giusta. Magari romperai altre uova, ma stai giocando questo gioco nel migliore dei modi.

Amen.

Ma chi se lo ruba il futuro nostro? È come ‘na panda dell’86. Ma magari ce cascavano a rubarcelo, almeno potevamo fa’ un impiccio coll’assicurazione.

L’elenco telefonico degli accolli, Bao Publishing, 197 pp, 14,45 €

Federico Vergari. 3 giugno 1981. Giornalista pubblicista. Un saggio sul rapporto tra politica e fumetto pubblicato nel 2008 con Tunué. Scrive un po’ di tutto sul suo blog ilcanedaguardia.blogspot.com. Per lenius.it si occupa esclusivamente della nona arte. II fumetto.

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