Perché il Golden Milk (latte d’oro) fa bene e come si prepara

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golden milk

La curcuma è l’ingrediente principale del golden milk (latte d’oro), una bevanda che ha origine nella tradizione medica ayurvedica. Nell’ ayurveda la curcuma, una spezia gialla come il Sole, viene ampiamente usata, ed è altrettanto importante nella medicina tradizionale cinese (MTC).

Detta anche zafferano delle Indie la curcuma è una pianta perenne che nasce nelle regioni tropicali. I rizomi della curcuma sono la parte che viene utilizzata per produrre quella spezia in polvere che noi tutti conosciamo e che viene utilizzata sia in cucina che in ambito medicamentoso e farmacologico e ha quella capacità di colorare di giallo Simpson anche le tue mani, se utilizzi il rizoma fresco. È il rizoma infatti a contenere tutti i principi attivi ed è lui che viene lavorato e ridotto in polvere.

Per migliorare l’elasticità delle articolazioni fu Yogi Bhajan, il maestro che diffuse la pratica del Kundalini Yoga in Occidente, a consigliare di bere per 40 giorni il golden milk ai suoi allievi per aiutarli nelle asana (posizioni) in cui sentono le articolazioni un po’ scricchiolanti e rigide.

Golden Milk proprietà

Il golden milk deve tutti i suoi benefici alla curcumina, il principio bioattivo della curcuma che lo rende un vero concentrato di benessere. Vediamo quali sono le proprietà benefiche che rendono questa bevanda così virtuosa e famosa:

  • proprietà anti infiammatorie e analgesiche
  • proprietà antibatteriche, antisettiche e antivirali. Utile contro i tipici malanni della stagione fredda come raffreddore e mal di gola. Rafforza anche le difese immunitarie.
  • proprietà antiossidanti: ha funzione di antiossidante naturale e contrasta i radicali liberi, colpevoli dell’invecchiamento cellulare
  • proprietà antitumorali
  • proprietà depurative e disintossicanti: vengono stimolate le azioni depurative a livello epatico perché il fegato viene aiutato nelle sue funzioni di smaltimento delle tossine e la digestione dei grassi

Ma i benefici non sono ancora finiti, perché il golden milk aiuta anche a ridurre il colesterolo e tenere il metabolismo attivo e arzillo. Anche il sistema sanguigno e circolatorio viene aiutato perché contribuisce a rafforzare il rivestimento dei vasi sanguigni (tessuto endoteliale) il cui malfunzionamento comporta disfunzioni nella pressione sanguigna e nella coagulazione del sangue.

Un’abitudine curiosa ce l’ha il popolo indiano che utilizza i rizomi della curcuma per facilitare la cicatrizzazione di piccole ferite o contro le punture di insetti.

golden milk

Il golden milk è una bevanda molto semplice che si ottiene preparando per prima cosa la pasta di curcuma che non è altro che curcuma in polvere sciolta in acqua e cotta fino ad ottenere una pasta densa da conservare in frigo, pronta da sciogliere nel latte caldo scelto per la bevanda miracolosa o da usare per altre preparazioni salate.

Il segreto del Golden Milk è che rende biodisponibile al nostro organismo la curcumina.

Per aumentare i benefici della curcuma e renderla biodisponibile all’assorbimento nel nostro intestino tuttavia servono altri ingredienti e il calore altrimenti, se ingerita da sola, la curcuma è metabolizzata troppo velocemente e quasi completamente scartata dal nostro intestino. Quando si usa la curcuma in generale nella cucina indiana di solito si aggiunge una spolverata di pepe nero, perché la piperina è capace di potenziare di 2000% volte i benefici e l’assorbimento della curcumina. La curcumina inoltre è liposolubile cioè si scioglie e lega ai grassi buoni, per cui si assorbe se ingerita in associazione con essi (olio di oliva, burro chiarificato, olio/burro di cocco).  Anche il calore aumenta le nostre capacità di assorbimento della curcumina ecco perché nella cucina indiana e nella medicina ayurveda alla base della maggior parte dei piatti caldi c’è sempre un fondo di burro ghee (grasso buono senza caseina) e una spolverata di curcuma con altre spezie. Ricordiamo che il classico curry indiano è prima di tutto preparato con la curcuma che gli conferisce quel colore giallo oro tipico.

Quando prepariamo il golden milk non facciamo altro che mettere insieme tutti questi trucchetti per potenziare i benefici della curcumina e il suo assorbimento.

A piacere si può aggiungere al vostro golden milk caldo anche vaniglia e/o cannella per avere un gusto ancora più gradevole.

Golden Milk ricetta

  • 1 tazza di latte (io preferisco quello di mandorla)
  • ½ – 1 cucchiaino di pasta di curcuma* (dipende dai gusti, io abbondo)
  • 1 cucchiaino di olio di cocco o di mandorle ad uso alimentare
  • A piacere puoi dolcificare con sciroppo di agave, di malto o di miele se non sei vegano. Puoi aggiungere anche un pizzico di vaniglia o di cannella

*Pasta di curcuma:

  • 1 tazzina da caffè (35g) di curcuma in polvere
  • 2 tazzine da caffè (125ml) di acqua, possibilmente filtrata
  • ½ cucchiaino di pepe macinato al momento

 

Prepara la pasta di curcuma amalgamando curcuma in polvere, pepe fresco macinato e acqua. La proporzione tra curcuma e acqua è 1:2. Metti sul fuoco e fai addensare il composto. Saranno necessari pochi minuti. Metti in un vasetto di vetro, fai raffreddare e conserva in frigorifero ben chiuso per massimo 3 settimane e non più di 1 mese (essuno di noi è arrivato mai a 4 settimane di conservazione perché di solito finisce prima, consigliamo di non usare la pasta se cambia sapore).

Quando vuoi preparare il tuo golden milk sciogli la pasta di curcuma in una tazza di latte con 1 cucchiaino di olio di cocco o mandorle (alimentare!) e fai bollire. A piacere puoi dolcificare e aggiungere cannella o vaniglia per migliorarne ulteriormente il sapore. Se hai tempo dai anche una frullata con un minipimer, otterrai una bella schiuma oppure usa il montalatte.

La pasta di curcuma la potete usare anche per le preparazioni salata, per le basi delle vostre zuppe o verdure in padella con un filo di olio di oliva o burro chiarificato caldo, come fosse il vostro soffritto, a cui potete aggiungere poi il resto degli ingredienti.

Amo la cucina e l’arte, l’architettura e la natura al punto da confonderle. Per me la cucina è il luogo migliore per amare chi ho vicino ed è sempre occasione di sperimentarmi, imparare, sognare e talvolta rilassarmi. La mia cucina è vegana e quando mi ricordo la condivido su “Io porto l’hummus“.

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